MATER.NATURA

Dal 21 aprile è in programmazione nei cinema di tutta Italia (vedi sotto l'elenco delle sale) il film "Mater Natura" di Massimo Andrei che ha ricevuto ben 3 premi all'ultimo festival del cinema di Venezia e che vede oltre la piccola ma importante partecipazione di HER (in cui suona e canta anche "Se avessi te") anche  quella dell'onorevole Vladimir Luxuria, di Maria Pia Calzone, Enzo Moscato e tanti altri, vi consiglio di non perderlo perchè si tratta di 1 film che tratta temi molto importanti ma con "leggerezza", capace nello stesso tempo di far divertire e riflettere gli spettatori... Potete anche lasciare un messaggio sul forum del sito ufficiale del film: http://www.maternaturafilm.it/forum/viewforum.php?f=13

MATER NATURA
Recensione del sito "Film-UP" (di Mauro Corso):

Mater Natura
Unico film italiano presentato in concorso per la 20° edizione della settimana della critica, Mater Natura è la storia di Desiderio (Maria Pia Calzone), un bellissimo transessuale che ama ed è riamato da Andrea (Valerio Foglia Manzillo). Proprio sull'onda di questa passione travolgente Desiderio decide di cambiare vita, ma la vita gli sta per impartire la lezione più dura.

Mater Natura, come film di genere sul mondo gay e transessuale, si distingue dagli altri prodotti esteri apparentemente simili per la straordinaria delicatezza con cui viene trattata la storia d'amore tra Andrea e Desiderio. Il personaggio intepretato dalla bella Maria Pia Calzone è un concentrato di umanità e di sensibilità, alla ricerca costante di una propria identità e di un proprio equilibrio. Ma Mater Natura non è solo una storia individuale, ma anche una vicenda corale, in cui a differenza di altri film in cui l'universo gay è rappresentato in modo macchiettistico, ci si trova a ridere (e piangere) assieme ai personaggi piuttosto che dei personaggi. Così troviamo personaggi come Europa (un ottimo Enzo Moscato) nei panni di una specie di "Montessori di quartiere" che si occupa di tutti i bambini del vicinato, e come Massimino (Vladimir Luxuria) impegnato in allestimenti teatrali basati sul travestitismo, come in un originale e spassosissima edizione trans della Medea. Ma non ci sono solo risate. In questo film si possono trovare anche sentimenti autentici, come quelli dei grandi drammi, che soverchiano e distruggono, visti da un'ottica transessuale che cerca proprio in essi un riscatto ed una redenzione personale e sociale. Per questo nel film si parla anche di un Agro-futurismo, appunto chiamato Mater Natura: un non-luogo utopico alle falde del Vesuvio che sia un punto d'incontro ma anche un consultorio psicologico per uomini in crisi.


Il film è stato girato in cinque settimane, tra Roma e Napoli, che il regista riconosce come ambientazione ideale per la sua storia. Massimo Andrei ritiene infatto che il transessuale napoletano sia la logica evoluzione del femminiello, un personaggio tipicamente napoletano che forse può avere corrispondenti in altre parti d'Italia, ma con caratteristiche proprie molto marcate. Poi ha voluto studiare il mondo della prostituzione, ma sempre con mano leggera, senza indugiare sugli aspetti più crudi e morbosi di questa professione. Con Mater Natura si può passare una serata non solo di divertimento, ma anche di riflessione, e si può essere d'accordo con uno dei personaggi a considerare questa pellicola un "prodotto geografico tipico".

La frase: "Noi un'anima la tenimmo, scassata ma la tenimmo!"


Queste le sale dove il film è attualmente in programmazione (da: www.maternaturafilm.it ):


ASCOLI MPX
CIVITANOVA Capitol
BARI ABC
BOLOGNA RIALTO
CAGLIARI ALCHESTIS
PALERMO LUBITSCH
FIRENZE FULGOR
PISA Ariston
GROSSETO Stella
GENOVA CITY
MILANO COLOSSEO
MILANO MEXICO
SEREGNO Romano
NAPOLI MODERNISSIMO
NAPOLI FILANGIERI
Afragola Happy
Marcianise Big
Pordenone Zero
ROMA MIGNON
Fiumicino UGC
TORINO NAZIONALE

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"C R A J - domani" il film/documentario sulla musica popolare pugliese e sui suoi protagonisti, sarà possibile vederlo a ROMA
e in diverse date! MARTEDI 21 FEBBRAIO alle ore 21 (ingresso 5 euro) nel locale MERCATI GENERALI (via Ostiense, 137)
Visita il Link: "CRAJ - domani"


"CRAJ (domani)", il film di Davide Marengo, sarà proiettato domenica 12 febbraio a Milano, presso lo Spazio Oberdan di Viale Vittorio Veneto 2 alle ore 20.10, seguito dal concerto di Pino Zimba, tra i protagonisti del film e della scena musicale pugliese.
Una seconda proiezione il 16 febbraio a Parma, presso il Cinema Edison alle ore 21, con la presenza del regista, di Teresa De Sio e di Giovanni Lindo Ferretti.
Il film ha partecipato all'ultimo festival di Venezia nella sezione delle Giornate degli Autori e vinto il premio "Lino Miccichè" del CSC come Miglior Opera Prima, ed è stato candidato ai Nastri D'argento 2006 come Miglior documentario uscito in sala.
Maggiori informazioni sul sito di Davide Marengo: www.davidemarengo.it
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Sabato 18 febbraio
Live set con Ludovic Gosmar al "LIFE" di Torino
Corso Massimo D'Azeglio 3, ore 24.00
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4 febbraio
live set
alla discoteca "Cromìe"
di Castellaneta Marina
(Taranto)
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28 Gennaio
inaugurazione di Alta Moda Alta Roma
Spazio Etoile
piazza S.Lorenzo in Lucina
(ore 22, "Flash Party")
Her canterà 2 pezzi tra cui DELIRIO
di Donatella Rettore

per informazioni: www.altaroma.it

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-Il 21 e il 22 dicembre
Her parteciperà allo spettacolo
"RITRATTO DI SIGNORA
"
(Del Cavalier Masoch per intercessione della Beata Maria Goretti) su tes
to di Carmelo Bene. Regia di Gianpiero Borgia
Con la Compagnia delle Formiche
al Teatro dei Borgia di Corato, alla sua
prima assoluta in Puglia, dopo il debutto nell'estate 2004 al Festival dei
Due Mondi di Spoleto
.

RITRATTO DI SIGNORA -
Del Cavalier Masoch per intercessione della Beata Maria Goretti
di Carmelo Bene,
spettacolo in due incubi per quattro attori e violino; regia di Gianpiero Borgia, costumi di Giuseppe Avallone,
 scenografia di Massimo Alvisi e Junko Kirimoto, light designer Gianni Marasciulo, con
Erma Castriota (H.E.R.), Marussia Kevral, Debora Migliavacca Bossi, Saba Salvemini e Alessandro Sciusco.


Teatro dei Borgia
Via Mongelli, sn - 70033 Corato (Bari)

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21. L'ingresso per gli
spettacoli è possibile dietro l'acquisto di un biglietto al prezzo simbolico di 13,00 euro.

VISITA I LINK:

La Compagnia delle Formiche

Principi e breve Curriculum Vitae

Ritratto di Signora

L'allestimento spoletino del Ritratto - in prima mondiale - ha rischiato di non andare in scena per l'intervento prefettizio richiesto dalla Fondazione Carmelo Bene: ufficialmente per un'asserita illegittimità della cessione dei diritti di rappresentazione, in realtà per una banale baruffa fra Vedove d'Artista, maschere già implausibili sulla scena di rinnegata borghesia degli Strehler e dei Moravia, ora decisamente grottesche al cospetto di un cantore dell'oltraggio tanto coniugale quanto autoriale come Carmelo Bene. Oltraggio che costituisce appunto la cornice del Ritratto, da lui definito "irrappresentabile" non certo per motivi drammaturgici (come avrà saggiamente intuito il prefetto rigettando il ricorso della Fondazione imperniato proprio su quell'aggettivo) bensì - e queste sono le parole esatte di Bene - "per la semplice (ingiustissima) ragione che il codice penale non consente a nessuno di ridurre in mille pezzi, impunemente, un'attrice". Come in linea figurata si prefigge di fare il personaggio Luisolo ai danni del personaggio Semprelei, protagonisti di questo liberissimo tributo beniano alla vicenda di Maria Goretti e del suo carnefice Alessandro Serenelli. Sulla scena, con il bel décor in stile scuola di New York firmato da Massimo Alvisi e Junko Kirimoto, agiscono due coppie di amanti che, sorta di io siamese l'una dell'altra, recitano in parallelo e con sfasature variamente accentuate un identico copione. E' Bene al suo meglio: blocchi di testo & gesto concepiti o cooptati unicamente per le loro doti benegeniche, frangenti plastici e sonori come sempre modellati da Bene su se stesso in quanto ruolo anziché attore; quadri di passione e morte in cui sia Masoch sia Maria Goretti - così come la relativa sublimazione del martirio in godimento tramite proroga dell'uno e protesto dell'altro - sono una semplice e neppure tanto insistita scusa per inscenare pose e inforcare costumi con cui piacere ma innanzitutto piacersi: veri e propri "tableaux mourants" a base di sansebastiani trafitti di spighe, depretato posizioni classicheggianti con madonne aureolate di lampadine, ostensioni cardiache e altri quadri forieri di suggestioni a braccio. Un bric-à-brac di gran fascino il cui senso ultimo non è quello fumoso e involuto cui di solito provvedono le note di regia e i sempre volenterosi esegeti bensì la celebrazione della macchina visiva e acustica chiamata Carmelo Bene, ordigno capace di cavare suoni e immagini di madornale bellezza da un poliedrico nulla di ossimori corrivi e luoghi comuni della letteratura feuilletonistica. E la perfezione con cui i panni da lui disegnati per se stesso aderiscono al corpo dei quattro attori (Marussia Kevral, Debora Migliavacca, Alessandro Sciusco, Saba Salvemini, con la superba regia di Giampiero Borgia) non fa che dimostrare la natura di pura maschera del Carmelo Bene teatrale, innescando un paradosso che forse non avrebbe lusingato l'uomo ma avrebbe sicuramente fatto la gioia dell'autore: finalmente sgombra della sua presenza animale - troppo autoindulgente per trattare i testi col distacco e il rigore necessari - l'entelechia beniana riesce pienamente a vedere la luce della scena, e lo fa proprio nell'irrappresentabile Ritratto di Signora. [ Da: www.spoletoonline.com ]


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